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Le postazioni difensive della seconda guerra mondiale

Le postazioni difensive della seconda guerra mondiale, numerosissime nel paesaggio ibleo, sono una testimonianza della Sicilia quale teatro di guerra. Furono costruite per resistere ai piccoli e medi calibri ma la veloce avanzata delle truppe alleate, sbarcate in Sicilia tra il 9 e il 10 luglio 1943 con l’Operazione Husky, ne rese sostanzialmente inutile l’utilizzo. Il 17 agosto 1943, con l’arrivo degli Alleati a Messina, si concluse la liberazione della Sicilia. 
L'approfondimento, in forma di reportage, è a firma di Vincenzo Grienti, giornalista modicano e collaboratore del quotidiano «Avvenire» e di Tv2000. 
Le foto delle due gallerie sono di Fiorella Cappello, Stefano Pisani, Giovanni Tidona e Vincenzo Zisa. In didascalia la collocazione e i riferimenti associati alla mappa, contrassegnati con lettere maiuscole e minuscole. Viceversa, cliccando sugli indicatori della mappa è possibile visualizzare le immagini correlate al luogo. Alcune immagini sono arricchite da note particolari. E’ questo il caso del bunker collocato dietro le Scuole Medie a Santa Croce Camerina dove due bambini morirono giocando con un ordigno inesploso trovato lì vicino. Era il 1984. Una lapide ricorda il tragico incidente, uno “strascico” della guerra passata da lì più di quarant’anni prima.

Vincenzo Grienti, Bunker e pillbox, testimoni del tempo e della storia

Le foto dell'album sono di Fiorella Cappello, Stefano Pisani, Giovanni Tidona e Vincenzo Zisa.

Qui la seconda delle due gallerie.